VIA BRERA: biciclette contromano “giustificate”, ecco il motivo

VIA BRERA

VIA BRERA: è stata istituita per la prima volta a Milano una strada percorribile contromano dalle biciclette, ecco quale tratta.

A Milano un tratto di via Brera sarà percorribile contromano dalle biciclette. Si tratta della prima strada in città in cui si istituisce questa disciplina.

Sono stati completati i lavori stradali dell’area, la posa della segnaletica verticale e dei semafori che istituiscono il doppio senso di marcia in via Brera tra via del Carmine e via dell’Orso con transito in direzione di via dell’Orso consentito alle sole biciclette e l’obbligo quindi per tutti i veicoli, in entrambe le direzioni di marcia, di tenere la destra in modo da consentire l’utilizzo promiscuo della strada in totale sicurezza.

Già installati all’altezza di via dell’Orso il semaforo e la segnaletica orizzontale che regola l’uscita delle biciclette dal tratto di via Brera interessato dal provvedimento e corrispondente a quello presente da tempo in via Verdi.

Era da tempo che le associazioni di ciclisti chiedevano di dare la possibilità alle biciclette di percorre quel tratto di via Brera anche da nord verso sud. L’Amministrazione ha deciso di andare incontro a una necessità espressa da più parti e che sancisce la modalità di utilizzo della strada. Un anno fa l’Agenzia mobilità e ambiente (Amat), infatti, aveva effettuato dei rilievi sulla tipologia di veicoli che percorrono la via lungo l’arco delle 24 ore, evidenziando che in entrambe le direzioni l’80% dei passaggi riguardava pedoni, per 14% di biciclette e per il resto di veicoli a motore (nella direzione consentita).

Le condizioni per rendere possibile l’uso promiscuo in direzioni opposte sono i limiti di velocità per i veicoli a motore –  in via Brera vige il limite di velocità dei 30 chilometri orari – e l’ampiezza della carreggiata. Il provvedimento, un’ordinanza pubblicata alcuni giorni fa sul sito del Comune, favorisce la continuità dei percorsi ciclabili e i collegamenti radiali centro-periferia. In particolare in via Verdi è già presente una pista ciclabile monodirezionale verso la periferia.

Sempre in tema di percorsi ciclabili, alcuni giorni fa era stato riaperto l’attraversamento ciclabile di via Melchiorre Gioia all’altezza dell’incrocio con via della Liberazione fino a via Fratelli Castiglioni. L’area presenta numerosi cantieri ma in seguito ad alcuni lavori svolti in queste settimane dall’Amministrazione è stato possibile rimettere in sicurezza il tratto in attesa di riaprire tutto il percorso ciclabile a conclusione dei lavori. In questo modo è stato aperto un tassello del più ampio collegamento ciclabile con piazza XXV Aprile e via San Marco.

Obiettivo a medio termine di Milano indicato anche nel Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile (Pums) è passare da 215 a 300 chilometri di percorsi ciclabili, da tre a nove velostazioni con sei nuovi punti strategici di sosta: M2 Abbiategrasso, M5 Bignami, M1 Bisceglie, FS Bovisa, M3 Maciachini, M1 Molino Dorino.

Per quanto riguarda il bike sharing è previsto un incremento delle stazioni ma anche dei veicoli: da 4.650 a 5.300 biciclette e a queste si aggiungono progressivamente e da alcune settimane 12.000 biciclette a flusso libero per un totale 17.300 bici pari a una ogni 80 residenti. I posti per la sosta delle biciclette in città passeranno da 8.300 a 9.500 a fine 2017 e arriveranno a 13.000 a fine 2018. Sono quattro le ciclabili attualmente in fase di realizzazione: Duomo – Porta Nuova, Melchiorre Gioia, Amendola – Conciliazione, Repubblica. Sono 17,4 i chilometri di itinerari ciclabili con progetti approvati e finanziati e tra questi corso Sempione e VenTo.

Il dialogo con le associazioni e i cittadini è aperto. Il prossimo sabato 30 settembre presso l’Officina Generale ATM, in via Teodosio 89, dalle 10 alle 14, saranno presentati gli obiettivi fissati per la mobilità (Pums) e le linee di azione prioritarie; cittadini, associazioni, operatori dei settori mobilità, logistica, istituzioni pubbliche e private potranno prendere parte a tavoli tematici ed esprimere i propri contributi, suggerire azioni o segnalare specifiche criticità. La discussione sarà approfondita con lo svolgimento di tavoli di lavoro tematici.

 

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