ROMA: ecco i luoghi più inquietanti della città

ROMA

ROMA: luoghi sconosciuti o dimenticati sono spesso scenario di leggende e storie di terrore e inquietudini. Ecco quelli nella Capitale.

Come tante altre città, Roma nasconde al suo interno luoghi misteriosi inquietanti ma allo stesso tempo affascinanti. Eccone alcuni.

Museo delle anime del Purgatorio

Si trova all’intero della Chiesa del Sacro Cuore del Suffragio in Via Ulpiano, 29 e la sua storia è avvolta nel mistero. Poco dopo la costruzione dell’edificio, che risale al 1890, quest’ultimo fu soggetto a un incendio nella piccola cappella dedicata alla Vergine del Rosario. Le tracce, lasciate dalle fiamme, impressero dietro l’altare il volto di un infelice. Così il missionario Victor Jouët, proprietario del terreno sul quale era stata costruita la chiesa, credette che fosse il segno di un’anima del purgatorio che voleva mettersi in contatto con i vivi per richiedere le loro preghiere. Decise quindi di intraprendere un viaggio per l’Europa alla ricerca di altre testimonianze simili. Così nacque il museo. La visita al museo è decisamente inquietante in quanto le impronte di mani su abiti, cuscini e altre reliquie non possono che sembrare reali.

Ex Manicomio Marcigliana

Manicomio prima, orfanotrofio poi, ora abbandonato. L’edificio si trova nella riserva della Marcigliana  in via Bartolomea Capitanio, è spesso set di film horror e terreno di caccia preferito per i “ghost hunters”. Impossibile restare sereni dopo aver visitato questo luogo.

Museo Laboratorio della Mente

Il Museo Laboratorio della Mente in Piazza di Santa Maria della Pietà, 5, l’ex “Hospitale de’poveri forestieri et pazzi dell’Alma Città di Roma”, apre nel 2000 per ripercorrere la storia dell’Ex Ospedale Psichiatrico, nei suoi 500 anni di attività. Pratiche mediche, tarattamenti e testimonianze (“Il primo giorno di manicomio”). Presente inoltre “La camera di Ames” che cerca di riprodurre la percezione nella mente di chi veniva etichettato come “pazzo”.

Cimitero Ipogeo della Chiesa di Santa Maria dell’Orazione e Morte

La scritta in latino all’ingresso che riporta:“Oggi a me, domani a te” è presagio di morte. Fu fondato da una Compagnia nata nel 1538 che prese poi il nome di “Orazione e Morte” con lo scopo di raccogliere e seppellire i cadaveri dei poveri dispersi il luoghi remoti della città. I simboli di morte sono ovunque: all’interno sono contenuti ossa e più di 8 mila corpi. Inquietante è inoltre, la data e, spesso, la causa della morte riportata sui teschi dei defunti.

 

CONDIVIDI