Palazzo Marino: “La sacra conversazione” di Tiziano per Natale 2017

palazzo marino tiziano

Palazzo Marino: i visitatori potranno ammirare gratis anche il retro della tavola con gli schizzi a matita dello stesso pittore fino al 14 gennaio 2018.

La maestosa pala d’altare ‘Sacra conversazione 1520 (Pala Gozzi)’ di Tiziano è il capolavoro protagonista del tradizionale appuntamento natalizio con l’arte di Palazzo Marino.

L’opera, proviene dalla Pinacoteca Civica ‘Francesco Podesti’ di Ancona e sarà visitabile, come sempre con ingresso libero, dal 5 dicembre al 14 gennaio 2018.

La scelta del Comune – spiega una nota di Palazzo Marino – testimonia la vicinanza di Milano alla città di Ancona, che svolge un ruolo fondamentale come centro di raccolta e riparo di numerose opere d’arte, tra cui molti capolavori, provenienti dai territori marchigiani colpiti dal terremoto.Grazie all’allestimento curato dall’architetto Corrado Anselmi, inoltre, i visitatori potranno osservare non solo il capolavoro di Tiziano ma anche il retro della tavola, dove sono presenti schizzi a matita, in parte ombreggiati a pennello, realizzati dallo stesso Tiziano e raffiguranti varie teste, una delle quali potrebbe essere il bozzetto per il Bambino in una prima stesura del dipinto. Dipinta nel 1520 dall’allora trentenne Tiziano per il mercante di Dubrovnik Luigi Gozzi, e destinata all’altare principale della chiesa di San Francesco ad Alto ad Ancona, la “Sacra Conversazione” è il primo dipinto noto firmato e datato di Tiziano.

A valorizzare ancor di più il capolavoro, ci sarà l’impianto illuminotecnico a cura dell’architetto Francesco Murano, che utilizzerà la tecnica della luce miscelata, ottenuta componendo luci calde e fredde, e favorirà una visione particolarmente brillante dei colori. I visitatori saranno ammessi alla mostra in gruppi e verranno accolti da storici dell’arte, che faranno da guida nel percorso espositivo.

La tavola è una tappa decisiva nell’affermarsi di una nuova forma di pala d’altare, svincolata dagli schemi architettonici e prospettici del Quattrocento. Una rivoluzione che era stata intuita da Leonardo con la ‘Vergine delle Rocce’, proseguita da Raffaello, ma interpretata da Tiziano con uno spirito aperto alla natura.

L’opera appartiene al tradizionale genere iconografico della pala d’altare definita ‘Sacra Conversazione’: la Madonna con il Bambino appare improvvisamente in un cielo di nuvole in vibrante movimento, infuocato dalla luce magica del tramonto; in basso contemplano sbigottiti la visione San Francesco, a cui era dedicata la chiesa che ospitava la pala, e San Biagio protettore della città dalmata, che indica al committente inginocchiato l’apparizione celeste.

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