TORRE GIOIA 22: un nuovo grattacielo al posto del palazzo dell’Inps

TORREGIOIA

TORRE GIOIA 22: presentato il progetto per un nuovo grattacielo “green” in via Melchiorre Gioia. Ventisei piani su 120 metri di altezza.

E’ stato presentato da Coima Sgr il nuovo grattacielo direzionale che sorgerà al posto del palazzo dell’Inps in via Melchiorre Gioia. Si chiama, al momento, “Gioia 22”. Il nuovo edificio va ad aggiungersi e integrarsi con il quartiere direzionale e residenziale di Porta Nuova.

Gioia 22 consta di ventisei piani fuori terra su 120 metri di altezza, oltre a quattro piani interrati per una superficie lorda di quasi 70 metri quadri. Naturalmente sarà dotato delle più avanzate tecnologie di edilizia sostenibile e mobilità “green”. L’edificio di cui prende il posto fu realizzato nel 1961 e dismesso nel 2012. La demolizione è avviata a novembre 2017, dopo le necessarie opere di bonifica: tra queste, 200 tonnellate di amianto sono state rimosse. La posa della prima pietra di Gioia 22 avverrà invece nell’estate del 2018 e l’edificio dovrebbe essere completato nel 2020. Qualcuno già lo chiama “scheggia di vetro” per la sua particolare forma.

Seimila metri quadrati di pannelli fotovoltaici consentiranno a Gioia 22 di ridurre il fabbisogno energetico del 75% rispetto ai più moderni edifici direzionali di Porta Nuova e City Life. L’energia prodotta da questi pannelli – è stato calcolato – sarebbe sufficiente a soddisfare il fabbisogno energetico di ben 306 abitazioni. Ma non è tutto: in Gioia 22 ci saranno l’illuminazione a led controllata da sensori e un sistema di riscaldamento e raffrescamento alimentato dall’acqua della falda acquifera.

Gioia 22 riduce di 2.260 tonnellate annue l’emissione di anidride carbonica rispetto al vecchio edificio. L’equivalente di dieci ettari di bosco (4.500 alberi). Saranno presenti stazioni di ricarica per i veicoli elettrici e facilitazioni per le biciclette (ad esempio i servizi di sharing o docce e spogliatoi). Podio e aree verdi saranno veri e propri punti di connessione tra l’edificio e la città, per fondere gli spazi privati con quelli aperti al pubblico.

Gli uffici interni ospiteranno al massimo 2.70 persone. Sarà presente un parcheggio di 350 posti auto e l’edificio sarà servito da dodici ascensori. «Con l’integrazione di Gioia 22 – scrive Coima in una nota – Porta Nuova si consolida come quartiere in grado di attrarre investimenti e progetti di sviluppo di dimensione globale: accoglie infatti già headquarters di numerose società nazionali e internazionali in diversi settori, dal finanziario al tecnologico, alla moda, ai servizi di consulenza. Nell’area, in cui negli ultimi 5 anni si è concentrato il 18% delle locazioni per uffici di Milano, 300 mila m2 sono già locati; 75 mila m2 sono in fase di consolidamento; 120 mila m2 di spazi sono in fase di sviluppo/ristrutturazione».

«Milano – afferma Manfredi Catella, fondatore e ceo di Coima Sgr – può candidarsi come laboratorio europeo di innovazione nello sviluppo del territorio, con progetti di nuova generazione in grado di contribuire alla composizione di una ricetta italiana vincente nel realizzare edifici sostenibili che sappiano coniugare rendimento economico e sociale».

«Questo progetto – aggiunge Pierfrancesco Maran, assessore all’urbanistica di Milano – dimostra ancora una volta come la qualità architettonica non possa più prescindere dalla sostenibilità ambientale: il nuovo edificio si integrerà in armonia e continuità con quanto realizzato negli ultimi anni nell’area di Porta Nuova, un piano urbanistico che, dal Bosco Verticale al nuovo Palazzo Lombardia, dalla Torre Unicredit al complesso dell’area Varesine con la Torre Diamante, ha ridefinito lo skyline della città con progetti di elevata qualità architettonica. Lo sviluppo del quartiere coinvolge ora stabilmente anche il lato che si allunga alla Stazione Centrale».

 

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