MARIA CALLAS: Roma rende omaggio alla Divina

MARIA CALLAS

MARIA CALLAS: La Capitale ricorda l’icona della lirica con il “viaggio musicale” Callas e Roma – Una Voce in Mostra, aperto fino al 21 gennaio.

Era il 16 settembre 1977 quando morì Maria Callasicona della canzone liricamodello estetico per tante donne, emblema di eleganza e raffinatezzasimbolo della moda e del glamour. Ricordata per il suo talento straordinario, è anche conosciuta dal grande pubblico per la sua vita travagliata, sempre alla ricerca dell’amore. A 40 anni dalla sua morte, lo Spazio Eventi Tirso (SET) di Roma la ricorda con l’evento espositivo Callas e Roma – Una Voce in Mostra, inaugurata oggi ed aperta fino al 21 gennaio 2018. Non è un caso che la mostra sia stata organizzata a Roma. Il soprano, infatti, ebbe con la Città Eterna un rapporto controverso, un odi et amo durato un decennio: dal 1948 in cui debuttò alle Terme di Caracalla nella Turandot, al 1958. Quest’ultimo, fu l’anno in cui venne coinvolta nello scandalo della Norma al Teatro dell’Opera, episodio che la allontanò per sempre dalla Capitale in cui tornerà solo nel 1969, in occasione della Medea di Pasolini (in questa sezione sono esposti i gioielli indossati durante le riprese e creati dal grande Piero Tosi). La mostra si propone come un “viaggio musicale” che fa tappa a Roma negli anni della sua permanenza, concentrandosi sulla vita personale e su quella professionale dell’artista. Musicale perché in questo viaggio si è accompagnati dalla Voce della Divina”, registrazioni sonore uniche che fanno da corredo a bozzettiimmagini d’archivio e costumi di scena. Il percorso della mostra – dice Gianluca Rossi, uno dei curatori – segue un ordine cronologico, ma in certi casi abbiamo preferito non seguirlo per prediligere le esibizioni in cui l’artista era al massimo del suo splendore vocale. Sul palcoscenico dimenticava sé stessa e gli altri, e tirava fuori la potenza di quella voce che aveva la capacità di ammaliare chiunque. Ma com’era la Regina in privato? Quali sentimenti provava davvero? Fondamentale per capirlo il contributo di Giovanna Lomazzi, amica intima, assistente personale e memoria storica del soprano. Quella voce ci affascinò come un sortilegio, un prodigio che non si poteva definire in alcun modo, la si poteva soltanto ascoltare come prigionieri di un incantesimo. (Franco Zeffirelli) Si ha la sensazione che ad accompagnare lo spettatore per le sei sezioni della mostra, sia la stessa Callas. Facendo da guida attraverso gli eventi salienti della sua carriera e della sua vita privata – come l’esordio a Roma alla fine degli anni ’40, la stagione della Dolce Vita e della Hollywood sul Tevere, lo scandalo della Norma al Teatro dell’Opera – la Callas offre una visione più intimistica di sé stessa, fatta di fragilità, solitudine e insicurezza, specie negli anni del suo grande amore per l’armatore greco Aristotele Onassis. Lo Spazio Eventi Tirso, nuovissima location polifunzionale dall’architettura contemporanea nel quartiere Pinciano-Salario, contrasta e allo stesso tempo abbraccia la mostra di una stella che, anche a quarant’anni dalla sua scomparsa, non smette di brillare e incantare. Mostra, che ha come fine ultimo quello di far vivere un’esperienza musicale intima ed emozionale. Abbiamo cercato di ricostruire la memoria di un’epoca attraverso una carriera artistica, puntando meno sul divismo e più sull’artista. (Marco Stacca, uno dei curatori). INFORMAZIONI: Spazio Eventi Tirso Via Tirso 14, Roma www.spazioeventitirso.it +39 380 3080927 ORARI: Dalle 10:00 alle 19:00 tutti i giorni Venerdì e sabato fino alle 20:00

 

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