ENZO JANNACCI: al Mic una serata omaggio al maestro, ingresso gratuito

ENZO JANNACCI

ENZO JANNACCI: giovedì 29 marzo andrà in scena al Mic una serata dedicata al maestro, e lo ricorda a distanza di 5 anni dalla sua morte.

A 5 anni dalla scomparsa del grande Enzo Jannacci Archivio Nazionale Cinema d’Impresa di Ivrea, Centro Sperimentale di Cinematografia e Fondazione Cineteca Italiana presentano “Il più grande di tutti”, una serata per rendergli omaggio, giovedì 29 marzo 2018 alle ore 21.00, presso il Mic – Museo Interattivo del Cinema di Milano.

La serata prevede la proiezione di un’intervista riscoperta dopo trent’anni dall’Archivio Nazionale Cinema d’Impresa d’Ivrea, il filmato della prima esperienza di Jannacci come attore cinematografico e alcuni gioielli di animazione provenienti dall’Archivio storico dei film della Cineteca.

In un’intervista inedita, realizzata nel 1987 da Ranuccio Sodi di Show Biz, Enzo Jannacci risponde alle domande di Riccardo Piferi.

«Maestro, che cosa pensa dei buchi nella ionosfera?» «Vede, la conflittualità porta certe volte il buco nero a essere una presenza effettiva, perfida, viva, pervicace, ma nel contempo inusitata, contemplativa, uno guarda, vede, scruta… lontano… più lontano cosa c’è? C’è da eliminare un buco, nero, verde… ma se lei non riconosce i colori, scusi…». «E allora, Maestro, che cosa pensa della televisione?». «La Televisione è un bell’oggetto, si accende, si spegne… gli manca solo la parola».

Realizzati per il programma tv L’importante è esagerare, questi incontri con Jannacci vennero giudicati all’epoca – come spesso è capitato alle sue proposte – effettivamente troppo esagerati, e non entrarono nel programma messo in onda, finendo in un magazzino dimenticato. L’Archivio Nazionale Cinema d’Impresa di Ivea li ha riscoperti dopo circa trent’anni, ne ha digitalizzato gli originali in 16mm e li ripropone ora insieme alla prima esperienza di Jannacci come attore cinematografico: Informazione Leitmotiv. L’informazione è ciò che conta, un corto prodotto nel 1969 dall’Olivetti sul rapporto tra modernità e informazione. Jannacci (diretto da Nato Frascà, artista, scenografo e cineasta) interpreta due parti: il giovane Attilio Emilio, provinciale sprovveduto giunto in Stazione Centrale e subito stordito dalla giungla di cartelloni pubblicitari; e il suo doppio; la rock star Pet Agorà, che raggiunge l’apice del successo grazie alla perfetta padronanza dei media. Insomma: merce, lavoro e rock&roll nella Milano dell’autunno caldo.

Saranno inoltre proiettati gli spot animati San Pellegrino (1970), dove le canzoni di Enzo Jannacci Vengo anch’io, no, tu no, L’Armando, La ballata del Cerutti Trani a go-go sono animate da Pierluigi De Mas per le pubblicità delle bevande San Pelllegrino; e il cortomtreaggio Alfa e Omega (1961) di Bruno Bozzetto, prima collaborazione fra Jannacci e Bozzetto.

Presentano la serata Riccardo Piferi (l’intervistatore), Ranuccio Sodi (Show Biz), Matteo Pavesi (direttore della Fondazione Cineteca Italiana) e Bartolomeo Corsini (direttore delle sedi di Torino e Milano del Centro Sperimentale di Cinematografia). La serata è a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria allo 02 87242114 in giorni e orari d’ufficio.