SCIOPERO: in arrivo proteste e agitazioni nei mesi di aprile e maggio

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SCIOPERO: tre giorni di iniziative e mobilitazioni dall’11 al 13 aprile, lo sciopero generale del Pubblico Impiego il 10 maggio e lo sciopero generale di tutti i trasporti il 17 maggio.

In programma, tra i mesi di aprile e maggio, ci sono molte mobilitazioni e proteste che termineranno con il grande sciopero generale di tutto il settore trasporti il prossimo 17 maggio. Lo ha annunciato l’Unione sindacale di base con una nota pubblicata sul sito internet ufficiale. “Alla decisione arbitraria e pretestuosa di vietare lo sciopero generale del 12 aprile, l’Usb risponde con tre giorni di iniziative e mobilitazioni dall’11 al 13 aprile, lo sciopero generale del Pubblico Impiego il 10 maggio e lo sciopero generale di tutti i trasporti il 17 maggio”, si legge. Dunque, si tratta di un calendario fitto di appuntamenti, stilato tenendo conto dei numerosi ponti e festività in arrivo, che porterà numerosi disagi.

Questa decisione è stata presa dall’Esecutivo nazionale confederale Usb dopo che il Tar del Lazio aveva respinto il ricorso contro la decisione della Commissione di garanzia sugli scioperi, che aveva intimato la revoca dello sciopero generale del 12 aprile. Alla base delle proteste ci sono “le crescenti difficoltà economiche e previsioni sempre più fosche sulla prossima manovra finanziaria, che già oggi viene descritta come di lacrime e sangue. Un evidente tentativo di soffocare il conflitto e indebolire gli spazi democratici proprio nel momento in cui più alto è destinato a farsi sentire l’urlo di chi sarà colpito da tali manovre”, continua ancora l’Unione sindacale di Base. Dunque, mentre dall’11 al 13 aprile sono previste una serie di mobilitazioni, con manifestazioni e presidi sotto le prefetture in tutte le città italiane il cuore della protesta ci sarà a maggio: si comincia il 10 maggio con sciopero generale di tutti i lavoratori del Pubblico Impiego e della Scuola e si prosegue il 17 con lo sciopero generale di tutto il settore Trasporti. “L’articolazione in distinte giornate di lotta – conclude il comunicato – non può sostituire lo sciopero generale legittimamente indetto per il 12 aprile, ma è l’unica modalità possibile per contrastare il divieto e dare forza alle rivendicazioni della nostra piattaforma. Lo sciopero si difende scioperando”.